Logo SSF, Social Sans Frontières
Benvenuto a SSF
  Ingrandire i caratteri   Ridurre la dimensione dei caratteri  

2015 : Il processo dell’isolamento sociale: quali risposte sociali a queste nuove forme di vulnerabilità?

Seminario Social Sans Frontières 2015 – dal 18 al 24 maggio 2015 – Târgu Mures, Roumanie


Il processo dell’isolamento sociale: quali risposte sociali a queste nuove forme di vulnerabilità?


        


Troverete qua sotto le comunicazioni delle delegazioni

ungheresi, rumeni e francesi



Presentazione del tema


La crisi economica e sociale è ulteriormente peggiorata in questi ultimi anni in Europa. Implica delle nuove forme di vulnerabilità per le popolazioni più deboli che rischiano di manifestarsi in un grave processo di isolamento e in un’emarginazione che mettono la persona in grande difficoltà e in pericolo. L’isolamento tocca prima di tutto le persone ed i gruppi vulnerabili,  privandoli così delle interazioni necessarie alla loro integrazione nella società.


L'isolamento è a volte liberamente ricercato da una persona per motivi legittimi e positivi: il bisogno di intimità, la volontà di prendere della distanza, di cancellare le sollecitazioni esterne per riflettere meglio o ritemprarsi. Questo isolamento voluto è spesso temporaneo. Anzi, un isolamento improvviso e prolungato modifica le relazioni della persona col suo ambiente che sono profondamente e durevolmente diminuite. Gli autori parlano allora di isolamento sociale e considerano che sopraggiunga quando una persona, o un gruppo, presentano delle differenze troppo importanti rispetto al loro entourage. Ma può sopraggiungere anche - che è proprio quanto ci  interessa in questo caso - a seguito delle evoluzioni della società nella quale vive.


Dopo un primo censimento, notiamo che in certi paesi:

- Nell’Europa dell’Est, il pubblico coinvolto riguarda principalmente i bambini, gli anziani e i disabili, essenzialmente a causa dell’assenza degli adulti attivi che partono per lavorare all’estero o in altre regioni del paese. Le difficoltà economiche causano perciò  problemi umani e sociali molto importanti. 

  

  • Nell’Europa occidentale, ma probabilmente anche all’est, le situazioni d’isolamento riguardano per esempio:
    • gli anziani che ricevono sempre meno sostegno da parte della loro famiglia a causa dell’allontanamento causato dal lavoro o dalla diminuzione delle dimensioni degli alloggi
    • alcuni giovani minorenni isolati che sono emigrati da soli, in Francia per esempio, si ritrovano senza nessuno sostegno
    • si assiste ad un forte aumento di madri costrette ad allevare  da sole i propri bambini
    • disabili che si trovano di fronte all’invecchiamento, se non addirittura al decesso, dei badanti ritrovandosi da soli

L’isolamento sociale produce sul piano personale sofferenza e gravi perdite di riferimenti, e sul piano sociale un peggioramento del processo di esclusione , causando un’esigenza di nuove forme di protezione per coloro che ne sono  vittime. Il nostro seminario si iscrive così in una delle priorità 2014-2015 del Consiglio dell’Europa: « Protezione delle minoranze e dei gruppi vulnerabili ».


Nel corso del seminario cercheremo di individuare e confrontare queste situazioni in diversi paesi europei.

Proponiamo di fare dell’isolamento e dell’emarginazione di alcune categorie di persone in difficoltà e vulnerabili il termine di paragone delle situazioni nei nostri differenti paesi. Tenteremo di descrivere e di analizzare questi fenomeni e di mettere in evidenza le risposte e gli approcci, nuovi o tradizionali, proposti dagli attori sociali, dalle istituzioni, dagli organismi non governativi e dai professionisti, per poterli affrontare, con l’obiettivo di fornire una protezione a queste persone vulnerabili e di puntare alla creazione di nuovi legami sociali.   

La nostra riflessione si incentrerà sulle domande che seguono: 

  • di fronte a questa nuova forma di vulnerabilità consistente nell’isolamento sociale, quale risposte tentiamo di offrire? 
  • Come ci rapportiamo a queste situazioni, come si evolve il nostro approccio? 
  • Quali sono i progetti  sviluppati, da quali attori?
  • Come si traducono nella pratica dell’azione sociale?
  • Le politiche sociali pubbliche hanno fatto proprie di queste questioni?
  • Vengono prese in considerazione nelle formazioni per il lavoro sociale?

  Gennaio 2015